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Amicizia e (è???) corruzione

Come glielo spieghi a… Ecco prima ancora: a CHI lo spieghi, visto che non c’è neanche più un magistrato davanti a cui difendersi!
Dunque, come glielo spieghi ai giornali, agli elettori, al popolo, che ci conosciamo da 12 anni, che ci siamo incontrati tante volte nel tempo libero, che ti sei affezionato anche a mio figlio, che – accipicchia – però regali così non si fanno nel mondo in cui viviamo?
Come glielo spieghi che è vero che la corruzione è dappertutto (sic!), ma non tutto è corruzione?
Inutile nascondersi nell’antimoralismo: la faciloneria fino al limite dell’illecito, l’approfittamento, l’avidità, il voler a tutti costi superare la coda, mantenere i privilegi e possibilmente aggiungerne sempre nuovi sono passati da vizi umani a far parte del tessuto profondo dell’organizzazione sociale-politico-economica del nostro Paese. E questo è un problema grave, che ha certamente a che fare con l’educazione e con la politica (e con l’educazione alla politica: cfr. #ws7).
Ma ancor più grave è che l’attacco mirato e letale, scandalizzato e puritano, come quello al Ministro Lupi, è parte di questo stesso sistema, fa il suo gioco, eliminando una pedina (che generalmente dà fastidio proprio per le ragioni opposte: per esempio, perché si muove davvero per amicizia e non per convenienze e connivenze) e lasciando intatta la rete di scambi in cui sono coinvolti i più, dalle forze dell’ordine ai vertici della pubblica amministrazione.
Amicizia… Aaargh! Visto che è colpevole?!?
E non glielo riesci a spiegare che invece l’amicizia sarebbe proprio il migliore antidoto: perché libera dalle logiche del potere, perché ti fa mettere gli interessi dell’altro davanti ai tuoi, perché l’amicizia vera è sempre una strada di bene per tutti.

Sirenetta