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…e apriamoli completamente questi benedetti cancelli!

cancelli

Avevo parlato di questo argomento un paio d’anni fa, chiedendomi, tra l’altro, perché neanche primonumero.it ci avesse chiarito perché un’indagine, il cui filone principale riguardava il presunto traffico illecito di rifiuti, fosse stata battezzata dai fantasiosi magistrati Open Gates.
Non ce l’hanno spiegato nemmeno con il penultimo, peraltro assai decisivo, atto che ha visto l’assoluzione di tutti gli indagati per quel gravissimo reato.
Resterà un mistero. Naturalmente non è di questo di cui voglio parlare.
Vorrei fare due considerazioni prendendo in esame l’aspetto mediatico-giudiziario.

1) Tutti i giornali di questi giorni, parlando della fine del processo, fanno intendere che gli imputati, in sostanza, sono stati assolti perché non inquinavano; questo, però, si sapeva già da prima. Infatti, il pubblico ministero e il giudice per le indagini preliminari non hanno mai detto/scritto: “Vi arrestiamo perché inquinate!”. Anche la FIAT inquina, i caseifici inquinano, il gessificio inquina, la turbogas inquina (?), il fumo che esce dalla ciminiera dell’ospedale inquina: ogni attività umana altera, in qualche maniera, l’equilibrio ambientale preesistente.
In questo caso il problema, secondo i magistrati, era un altro: venivano smaltiti illecitamente dei rifiuti, che non è detto inquinassero. Infatti, se ci fosse stato il pericolo accertato di un danno ambientale, i magistrati avrebbero dovuto sequestrare tutte le particelle su cui avveniva lo spandimento dei fanghi e impedire che i prodotti agricoli provenienti da quei terreni venissero immessi sul mercato per il consumo. Tutto questo non è stato fatto per il semplice motivo che il materiale utilizzato sui terreni non era inquinante.
Con la sentenza dell’altro giorno è stato appurato, invece, che lo spandimento dei fanghi non si configurava come “traffico illecito di rifiuti” (che inquinassero o meno è un dato irrilevante).
In questa vicenda la confusione mediatica ha avuto un ruolo determinante fin dall’inizio. Vi ricordate le ricostruzioni di primonumero.it (ricostruzioni che precedettero gli arresti…) sulle file di tir che si snodavano dalla bifernina e arrivavano al Cosib per scaricare rifiuti? E le connessioni con la camorra di cui parlò il Mattino di Napoli? Un giorno qualcuno ci dirà come sono andate realmente le cose…

2) Anche dal punto di vista giudiziario è stata fatta una grande confusione. L’aver messo insieme un’accozzaglia di vicende lontane tra loro mille miglia è stato solo un modo per riempire 800 pagine di ordinanza di custodia cautelare; infatti, tutte le ipotesi di reato si sono sgretolate nel corso dei processi di questi anni, tranne che per qualche piccola questione ancora da chiarire.
Si può dire, allora, che si è trattato di un gravissimo errore giudiziario? Si può chiedere che chi ha commesso questo errore venga perseguito? Si può domandare che chi ha perso lavoro, chi ha dovuto chiudere società, chi è stato sputtanato debba essere in qualche modo risarcito?
Credo che i “cancelli” saranno completamente “aperti” quando chi ha messo su tutto questo terribile ambaradan (magistrati, giornalisti, professionisti, uomini politici, etc.) chiederà pubblicamente scusa.

Pesce (ner)Azzurro