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Elezioni europee: primo bilancio a caldo

Chi ha vinto? Chi ha perso? Come sono andati i popolari che abbiamo sostenuto?
Allora i popolari hanno preso 40 seggi meno dell’altra volta ma non sono crollati. Hanno preso 178-180 seggi e rimangono il primo partito, vincendo in Germania (dove perdono però tanti voti), Irlanda, Austria e vari paesi dell’est Europa. Vanno malissimo in Francia e in Italia.
Gli altri che vincono sono, oltre alla Lega in Italia, la Le Pen (ma poco, prende 1 seggio più dell’ultima volta), i socialisti in Spagna e i Verdi che aumentano di molto in Germania, Francia e altri paesi.

Giudizio sintetico: gli europei vogliono una direzione più popolare. Vincono le forze più a destra tra i popolari, le destre identitarie, le sinistre radicali, i Verdi radicali (montati ad hoc da mesi di campagna con la povera Greta, ma comunque li votano tanti giovani). Il quadro variegato e confuso si può riassumere così: le élite al governo da anni hanno ancora un tempo supplementare per autoriformarsi e riavvicinarsi alla vita popolare dei propri Paesi. Lo faranno? Non lo so, ma il tempo ci sarebbe.

I nostri candidati? Passa Massimiliano Salini a nord-ovest. Per gli altri niente da fare nella debacle dei popolari italiani. Speriamo che Salini sia il primo a cercare di cambiare il PPE in chiave autenticamente popolare.

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