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Problemi di Chiesa

L’estate è stata solcata da numerosi scandali legati alla Chiesa Cattolica. Il dossier contro i preti pedofili nello stato della Pennsylvania (US), il documento di attacco di mons. Viganò alla lobby omosessuale, con relative richieste di dimissioni del Papa, i piccoli e grandi battibecchi tra conservatori e progressisti, in particolare con riferimento al raduno mondiale delle famiglie tenuto a Dublino in agosto.

Non penso si possa far finta di niente e la mancanza di giudizio è sempre un danno. Quindi, proviamoci.

1) Gli attacchi del dossier statunitense scattano sempre a orologeria e come sempre le notizie vengono date in modo lacunoso. La Pennsylvania è l’unico Stato degli US dove aumentano le vocazioni e, guarda che caso, esce il dossier che riporta 3000 casi di pedofilia. Se lo si guarda bene però si scopre che i 3000 casi sono dal 1945 al 2018 (40 all’anno) e che comprendono ogni genere di violenza, reale o percepita, di tutti i minori di 21 anni. Anche un solo caso sarebbe grave, ma le medie della Chiesa cattolica sono inferiori a qualsiasi istituzione educativa.

2) Viganò mette in luce un problema che era stato sottolineato dallo stesso Papa Francesco quando si era incontrato con il dimissionario Benedetto XVI. Solo che mette qualche nome e cognome. La sostanza però è la medesima e non è nuova: la lobby omosessuale del clero è una minaccia.

Il dossier poi presenta rapporti di causa-effetto abbastanza discutibili e chiede ingiustamente le dimissioni del Papa, che in realtà ha agito proprio contro l’accusato cardinale McCorrick, togliendogli il cardinalato. Il Papa ha agito in ritardo, forse, ma il chiederne le dimissioni è molto esagerato, se non semplicemente assurdo.

3) Si discute molto di progressisti pro-Papa e conservatori anti-Papa. E’ una polemica che prende termini e modi dalla mondanità cattiva. La Chiesa non ha progressisti e conservatori perché non accetta la lettura deterministica della storia e non è in sé un ente di natura politica o partitica. Certo, c’è anche della politica, spesso a fin di bene, e c’è anche il male – come si è detto della lobby di cui sopra – ma i cristiani sono chiamati a vedere anche sempre la natura divina della Chiesa e a sperare in essa. Lo stesso discorso vale per la persona del Papa, con cui si può dissentire e litigare, ma di cui non si può negare la funzione ultima, l’unica legata misteriosamente al compito petrino.

Come sempre, il giudizio chiaro su termini e funzioni aiuta a evitare di cadere nella trappola della comunicazione che odia nel profondo la Chiesa e che cerca di farci ragionare a suo riguardo in termini che non ne rispettano la natura.

Torpedine