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“CHI AMA LA RES PUBLICA AVRA’ LA MANO MOZZATA” (Milotzs)

Scriviamo per due motivi: Amore per la verità e Amicizia per l’onorevole Lupi.

Giorni fa la Procura di Firenze emette l’ordinanza in cui accusa Ercole Incalza, un suo collaboratore e due imprenditori di associazione a delinquere riguardo la gestione degli appalti delle Grandi Opere finanziate dal Governo.

  • Il reato ipotizzato dal pm non è stato riconosciuto dal gip (giudice indagini preliminari).

  • Cosa c’entra l’ex ministro Lupi? Dall’ordinanza e dalle 27mila pagine di intercettazioni si capisce bene: Lupi non c’entra nulla, tant’è vero che lo stesso pm ha riscontrato, dopo due anni di indagini, di non poterlo in alcun modo indagare.

  • Dalle intercettazioni Lupi e suoi collaboratori non fanno altro che organizzare tavoli di lavoro. Inoltre si evince che l’ex ministro ha ricevuto in regalo un vestito di 700€ da Incalza e company (quale ministro non si lascerebbe corrompere da una cifra così da capogiro!) e che manda il proprio figlio, neoingegnere, da Incalza essendo questi una persona di grande esperienza nel mondo dell’edilizia. Il pm non ha riconosciuto alcun reato in queste azioni, il Corriere, Repubblica, La Stampa e giustizialisti vari sì, peccato che sono i giudici ad indagare accusare e condannare, non loro.

Risulta doveroso fare le seguenti osservazioni senza voler chiudere la questione:

  • Un ministro si è dovuto dimettere perché le Procure e i giornali filo-renziani hanno deciso così. E in questo punto ribadiamo che l’on. Lupi non è nemmeno indagato, ciò è fondamentale per non perdere di vista l’assurdità della vicenda. E’ normale?

  • In ogni caso un politico si giudica per come serve il bene comune, i 22 mesi dell’operato di Lupi vanno giudicati sull’attività politica, non sul valore dei vestiti che indossa o sullo stipendio del figlio ingegnere (1300€, che cupola del potere!). Non sarebbe meglio che i giornali parlassero di questo?

Cattolici Popolari Abruzzo ([email protected])

2 Risposte a ““CHI AMA LA RES PUBLICA AVRA’ LA MANO MOZZATA” (Milotzs)”

  1. «Non c’era alcuna necessità di utilizzare intercettazioni fra terze persone, senza valore probatorio, dove si parla di me de relato. Allora mi viene il sospetto che ci sia un motivo, per così dire, extra-processuale». «Non sono indagato. Di cosa devo rispondere? Della mia vita personale? La giustizia ha il compito di individuare i reati, non deve avere come fine lo sputtanamento delle persone. Non si può utilizzare un’inchiesta per chiamare in causa chi è totalmente estraneo. Io non c’entro in questa storia. L’ipotesi che siano state pagate tangenti per il programma di metanizzazione dell’isola di Ischia è una vicenda rispetto alla quale sono totalmente estraneo». (Massimo D’Alema – Intervista su La Repubblica).
    Cosa vogliamo di più!!!

I commenti sono chiusi.