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CHI TROVA UN AMICO TROVA UN TESORO?

Credo che gli amici siano uno dei regali più grandi che Dio abbia fatto all’uomo.
Gesù stesso si definisce amico con gli apostoli e con noi; dice che non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici; chiama lo stesso Giuda amico mentre lo bacia. Luigi Giussani scrive: “Ha detto a Giuda: Abbiamo lo stesso destino, abbiamo una stessa via, sei parte di me ed io parte te, la tua felicità è la mia, la mia felicità è la tua. Tu sei me”.
Quindi tra gli amici c’è qualcosa di profondo e misterioso che permette di guardare l’altro per ciò che è realmente, ossia desiderio di felicità, senza prestare attenzione alle differenze che ci sono tra noi, al come dovrebbe essere, all’avrebbe dovuto fare così, ai ‘se’ e ai ‘ma’.
Gli Amici dunque sono quella compagnia che ci è stata donata per raggiungere ciò per cui siamo stati fatti, solo un’amicizia può sostenere questo cammino, ricordandoci che c’è sempre una speranza di salvezza nella vita.
Persino l’incontro con gli amici spesso può avere al suo interno qualcosa di misterioso: un amico lo si può incontrare in vari modi alcuni inaspettati, in posti spesso inimmaginabili, persino dentro l’antipatia reciproca, e spesso se avessimo avuto la possibilità di crearcelo noi, lo avremmo fatto differente. Sembra quasi che gli amici ci siano stati assegnati.

Sono giunto a queste riflessioni vedendo tre film: Richard Jewell, Odio l’estate, Il professore e il pazzo molto diversi tra loro a partire dal genere ma che mettono in risalto l’amicizia tra i protagonisti.

In Richard Jewell, ultimo film del grande Clint Eastwood, si racconta la storia vera di Richard Jewell, l’addetto alla sicurezza che dopo aver sventato un attacco terroristico alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 è sospettato di esserne l’esecutore. Particolarmente interessante è il suo rapporto tra il protagonista amico avvocato Watson Bryant, incontrato anni prima e poi perso di vista, che lo difenderà dalle accuse del Fbi e dall’opinione mediatica certo dell’innocenza dell’amico, perché lo conosce, sa che è buono e non ha bisogno di altri indizi.

In Odio l’estate, il film commedia che vede il ritorno dei grandissimi Aldo Giovanni e Giacomo con un film finalmente degno della loro fama, i protagonisti e le loro famiglie, diversi per cultura, lavoro e modo di vivere, saranno costretti per un errore dell’agenzia di viaggio e un maresciallo un po’ sfaticato a passare le vacanze estive tutti nella stella villa. I protagonisti saranno costretti ad andare oltre le forme e le apparenze e a scoprire che l’amicizia, anche se apparentemente un po’ scalcagnata, è l’unico sostegno ai problemi della vita, siano essi affettivi/familiari, lavorativi o di salute.

Infine Il professore e il pazzo, film dello scorso anno di Mel Gibson in cui viene raccontata la storia della creazione del primo dizionario ufficiale di tutta la lingua inglese (Gran Bretagna 1800). In particolare, il film narra l’amicizia che nasce tra James Murray, scozzese, padre di famiglia, uomo colto ma autodidatta a cui viene commissionata la realizzazione del dizionario dall’Università di Oxford, e William Chester Minor, un medico dell’esercito americano accusato di omicidio ma ritenuto pazzo e per questo rinchiuso in manicomio, colto e vorace lettore che decide di aiutare Murray nella realizzazione del dizionario. La loro amicizia nasce dapprima in modo epistolare, senza sapere chi sia l’altro e si basa sul fatto che sono due topi di biblioteca, amanti dei libri e della conoscenza. Il loro incontro farà venir fuori quel qualcosa di più profondo e misterioso che porterà Murray a mettere in discussione la realizzazione del sogno della sua vita e a lottare per il bene del suo amico.

Quindi, in conclusione, chi trova un amico trova un tesoro? No, trova molto di più.

Bavosa