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Diritto di parola

I cattolici sono cittadini come tutti gli altri e hanno come tutti il diritto di esprimersi pubblicamente e, se vogliono, anche di far campagna elettorale. Ciascuno ha il diritto di spiegare perché da cattolico prende certe scelte politiche. Se uno, in nome del cattolicesimo, vuole prenderne altre, anche opposte, non ha che da esporre le sue ragioni. Qui saranno sempre accolte e pubblicate. Quello che invece qui non si accetterà mai è di obbligare un altro a tacere in nome di una forma di Cristianesimo disimpegnato.

Visto che è epoca di giornata della memoria, al proposito citiamo il premio Nobel Eric Wiesel: bisogna sempre scegliere una parte. Rimanere neutrali aiuta sempre l’oppressore e non le vittime.

La Spigola

3 Risposte a “Diritto di parola”

  1. Guai se i cattolici si sentono in qualche modo obbligati a tacere, vorrebbe dire che c’è aria di dittatura…Ma la pluralità delle scelte politiche é sacrosanta e investe la responsabilità della persona e non la difesa dei valori fine a se stessa!Perché mentre ci si arrocca su questa posizione, il mondo è “già avanti di un kilometro”; io penso che il compito di noi cattolici sia quello di incontrare e testimoniare un’umanità nuova, anche in politica. Poi ciascuno fa le sue scelte. Io certo deleghe in bianco, in nome della difesa di valori,non ne do più a nessuno, le scottature sono davvero state troppe. Ma viva il dialogo ed il confronto!

  2. Beh direi che è azzeccato il post intitolato “diritto di parola”. sarà almeno la seconda volta che non pubblicate i miei commenti per il semplice fatto che ho posto delle critiche, come quella ad esempio di non rispondere mai oppure di non firmarsi mai se non con nomi di pesci. Se questo è un blog privato (Nel senso che non prevede risposte ma solo “insegnamenti” unilaterali) ben venga saperlo, ci mancherebbe altro. Però almeno non mi mettete il post con “diritto di parola”

    1. Caro Andresito,
      come potrai leggere anche dagli altri commenti, noi siamo stati sempre aperti al dialogo con tutti. Non abbiamo mai censurato niente (e quando c’è la necessità rispondiamo, altrimenti lasciamo spazio al libero dibattito), a meno che non sia solo un semplice attacco, senza ragioni da difendere. I tuoi due commenti, di cui questo è la sintesi, non porta ragioni a favore o contro quello che è stato detto nell’articolo, ma è un puro attacco (inutile) ad uno stile che noi portiamo avanti (non c’è nulla di male ad avere i nomi di un pesce, e se uno si vuole firmare può farlo tranquillamente, se hai delle perplessità esprimici le tue ragioni, altrimenti firmati anche tu o lascia almeno una mail a cui possiamo contattarti). Noi saremo sempre disposti a pubblicare commenti e/o articoli che abbiano senso, cioè che esprimano dei giudizi a favore o contrari, ma sempre rispettosi dell’altro, e non pubblicheremo mai commenti e/o articoli che non aggiungono nulla, ma che sono semplici critiche sterili. Sempre disponibili ad accettare critiche, ma che abbiano senso e con delle ragioni. La Spigola.

I commenti sono chiusi.