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Falsi proclami e veri pregiudizi

Rimettiamo le cose in ordine. Lasciamo da parte la retorica e i proclami sui migranti ad opera del nostro Ministro degli Interni ma anche il facile buonismo dei partiti di sinistra con i loro attacchi gratuiti e pretestuosi, guardiamo invece a quello che realmente sta accadendo. A otto mesi dall’insediamento del Governo non si sono ancora visti rimpatri di massa, ci sono ancora 90.000 domande di asilo da esaminare, che procedono a ritmi leggermente più veloci, ma giustamente richiedono il loro tempo, perché si tratta di “esseri umani”; gli ex-SPRAR, oggi SIPROIMI,  che dovevano essere drasticamente ridimensionati con l’esclusione dei migranti titolari di permesso per motivi umanitari (la maggior parte delle protezioni concesse sono di questo tipo), per effetto delle nuove disposizioni continueranno ad accoglierli. Come infatti recita la recente circolare inviata a tutti i Prefetti dal Dipartimento per le libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, “il Siproimi non subirà alcun ridimensionamento”; il famigerato permesso di soggiorno per “motivi umanitari”, abrogato per legge, in realtà ha semplicemente cambiato veste, ora si chiama permesso di soggiorno per “casi speciali” o per cure mediche o per atti di eroismo o per calamità naturali, ragioni per le quali anche in precedenza veniva concesso. E infine – ma si potrebbe continuare – come il buon senso suggerisce, è meglio chiudere i centri di grandi dimensioni nei quali domina l’approssimazione burocratica e può annidarsi malaffare e malavita, e anche su questo la realtà testarda ha avuto la meglio sui proclami.

Insomma, creare un clima di ostilità verso il “migrante” non serve a nulla, né tantomeno è utile tacciare di razzismo e discriminazione una politica che tenti un migliore controllo del fenomeno migratorio. Alla fine tra il dire e il fare… Come dice Papa Francesco, bisogna avere “il cuore aperto per ricevere, accogliere, accompagnare, far crescere e integrare” e come governante “usare la prudenza perché la prudenza è la virtù del governante” e conclude “è un problema complesso e se ne deve parlare senza pregiudizio”. Cosa che il nostro Ministro nei fatti è costretto a fare e l’opposizione di sinistra dovrebbe imparare.

Lumaca di mare