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Il sabato di Maria

Oggi è venerdì 1 marzo, giorno dolorosamente storico per l’Italia e il mondo.
“Tutto è sottosopra” dice Anna Vercors, e parte per Gerusalemme, disposto a perdere la vita pur di guadagnare un re alla Francia e un Papa alla cristianità.
Così oggi anche per noi: uno Stato sottosopra, in cui al bene comune e ai bisogni del paese reale vengono anteposti interessi di parte (con punte ideologiche di rara violenza!), e una Chiesa che ha visto il Papa – un grande Papa – allontanarsi dal mondo, per poterlo amare di più.
Oggi è venerdì ma è quasi sabato, come quel sabato di 2000 anni fa in cui Dio scese nel sepolcro e si nascose agli occhi del mondo. Per questo ricorriamo a Maria, l’unica che quel sabato rimase in attesa, certa che presto avrebbe visto il compimento della promessa ricevuta da Dio attraverso l’Angelo.
Oggi è venerdì ed è già sabato, il sabato del silenzio. Per questo poggiamo il capo sul grembo di Maria, Vergine Madre, che depone il Figlio nel sepolcro per abbracciare, in Giovanni, tutta l’umanità.

Alice