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La notte degli Oscar

La notte scorsa si è tenuta l’ottantottesima edizione degli Oscar, meglio conosciuti come gli Academy Award a Los Angeles. Il conduttore scelto per la cerimonia è stato Chris (Christopher) Rock, attore e comico statunitense già conduttore della settantasettesima edizione nel 2005. Come ogni anno la cerimonia è stata trasmessa in 225 paesi. Le candidature sono state annunciate il 14 Gennaio scorso dopo l’annuale premiazione dei Golden Globe (anticamera degli Oscar). Il miglior film dell’anno è stato “Il caso Spotlight” con Mark Ruffalo (l’Hulk di The Avengers), Michael Keaton (già premio Oscar nel 2015 per “The Bridman”) e Rachel McAdams. La pellicola presentata fuori concorso alla mostra del cinema di Venezia narra le vicende reali venute alla ribalta dopo l’indagine del quotidiano The Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Law accusato di aver scoperto alcuni casi di pedofilia avvenuti in diverse parrocchie della contea nel 2003, e aprì le indagini all’interno della chiesa cattolica. Il film svela man mano gli abusi sessuali perpetrati da oltre 70 sacerdoti ai danni di diversi minori. La vittoria per la regia è stata riportata da Alejandro Gonzalez Inarritu per il suo film “Revenant-Redivivo”. Dopo ben 23 anni Leonardo di Caprio ha riportato la vittoria agli Oscar come miglior attore protagonista: 10 minuti di standing ovation per l’attore statunitense di origini Italiane, che ricevette la prima nomination nel 1994 per il film “Buon compleanno Mr grape”, appena dicianovenne. Il suo discorso rivolto al pubblico ha parlato in larga parte dell’ambiente, vista come minaccia più urgente; nel suo discorso ha invitato la platea a lavorare coattivamente per sostenere i leader di tutto il mondo che parlano a nome di tutta l’umanità inclusi gli indigeni e le persone meno fortunate sulle quali l’impatto ambientale sarà molto più devastante. Ha invitato a pensare oltre le loro vite, pensare ai figli dei loro figli. Ha concluso dicendo:” Non diamo per scontato questo pianeta, così come non davo per scontata questa serata”. L’attore statunitense, già noto per molti grandi film, si è presentato sul palco del Dolby Theater con un ampio sorriso. La critica ha affermato che lo stesso Di Caprio è stato premiato più per la sua carriera cinematografica con l’Oscar di ieri sera, che per la sua interpretazione all’interno del film. Visibilmente emozionata l’amica e collega Kate Winslet a cui l’attore ha rivolto il primo abbraccio dopo essere stato chiamato sul palco. Un altro riconoscimento importante è stato consegnato al maestro Ennio Morricone, unico italiano in concorso per la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. Il musicista ottantasettenne ha conquistato la sua seconda statuetta dopo quella ricevuta nel 2007.  Salito sul palco accompagnato dal figlio Giovanni, e visibilmente commosso, ha esclamato:” Buonasera signori, ringrazio l’Academy per il prestigioso riconoscimento. Non c’è musica importante se non c’è un grande film che la inspiri, ringrazio Tarantino per avermi scelto e dedico questa vittoria a mia moglie Maria” . La serata è stata interrotta dalla performance di Lady Gaga che si è esibita assieme alle vittime di abusi, che hanno sofferto tale condizione da bambini, con il suo brano “Til It Happens to You” candidato anche all’Oscar per il miglior documentario. La cantante ha invitato tutti a battersi per cambiare la cultura affinché in futuro non esistano più casi di violenza sessuale. Sul finire della serata è stato ricordato anche il grande maestro Ettore Scola scomparso il 19 Gennaio scorso.

La notte degli Academy è stata la serata dei grandi temi di questo 2016, dal razzismo alla violenza sulle donne e bambini fino al riscaldamento globale della terra, il tutto accompagnato da vestiti firmati da grandi stilisti, stampa mondiale e migliaia di fan che hanno seguito la diretta da ogni parte del mondo. Dopotutto, nonostante si tocchino argomenti delle volte riprovevoli, il tutto viene accompagnato dal sorriso delle stelle Hollywoodiane che sono state vittime di molti sistemi in passato prima di giungere al successo.

Cavalluccio marino