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Tu dentro di me

“Tu dentro di me” è un romanzo che ho letto un paio di anni fa, incuriosita da una recensione di Lucetta Scaraffia. L’autrice – Emilia Costantini – è una giornalista d’inchiesta che ha provato a mettere in storia un problema attualissimo. La trama. Livia, giornalista affascinante, appagata e di successo, conosce Edoardo, il figlio ventenne della proprietaria del network per il quale lavora. Tra i due nasce una violenta, irrefrenabile attrazione. Edoardo è un musicista giovane e inquieto, la cui irrequietezza nasconde le tracce di un passato che ignora. Perché Edoardo, figlio molto amato di Luisa, in realtà è stato portato in grembo da un’altra donna. Anche sul passato di Livia grava un’ombra, che lei in qualche modo ha cercato di rimuovere: da giovanissima ha accolto nel proprio utero l’embrione di una coppia che non riusciva a procreare. E’ lei la madre surrogata di Edoardo?
Il romanzo è lento, pesante e la tecnica del terapeuta-narratore appesantisce ulteriormente una storia che, sul finale, raggiunge toni da tragedia greca senza che i personaggi abbiano il minimo spessore. Tuttavia induce a riflettere: cosa accade tra donna e bambino nel corso della gravidanza? Quale rapporto si instaura tra loro? E’ possibile che si “riconoscano” anche dopo anni, che abbiano bisogno l’uno dell’altra?
Il libro (che peraltro è del 2009) merita attenzione solo perché obbliga a pensare ai pericolosi meccanismi che scienza e politica stanno irresponsabilmente mettendo in atto e alle loro terribili conseguenze. Forse non riusciremo a fermarli, però pensiamoci, almeno!

Alice