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A MARGINE DEL SEMINARIO DEL MCL DI LARINO

Il lavoro è una fondamentale dimensione dell’umano esistere, con la quale la vita dell’uomo è costruita ogni giorno.

Il punto di partenza adeguato per avvicinarsi a questa dimensione fondamentale della vita è l’affermazione della dignità del lavoratore in quanto tale e, per ciò stesso, la dignità del lavoro”, come un’attività appartenente alla vocazione di ogni persona, poiché l’uomo “si esprime e si realizza nella sua attività di lavoro. Come persona, l’uomo è il soggetto del lavoro e, indipendentemente da quale sia l’oggetto della sua attività, questa deve servire alla realizzazione dalla sua umanità. Esiste una preminenza di questo significato soggettivo del lavoro sul suo significato oggettivo, in modo che il lavoro si misura in primo luogo col metro della dignità dell’uomo che lo realizza e ha ugualmente per finalità il bene dell’uomo. Questa dimensione personale, soggettiva, condiziona la stessa sostanza etica del lavoro. La prima condizione di un’etica del lavoro sarà, dunque, radicarla nella comprensione stessa dell’uomo, della sua dignità e della sua libertà. Di ciò rende testimonianza l’esperienza generale dell’umanità, per la quale la violazione della giustizia e del diritto nell’ambito del lavoro ha tale rilevanza etica.

Moscardino