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Onda su onda…

Onda su onda...
Aeroporto vuoto from Pixabay

Cari amici della Spigola,

dopo 1 anno siamo ancora alle prese con questo virus.

Il precedente governo ha gestito la pandemia come ha potuto, con i mezzi intellettivi che aveva e con le conoscenze che erano disponibili.
Non dimentichiamo che l’ultima epidemia planetaria risale al 1918 – 1920 (pare anche 1915 – 1920) ed è l’influenza spagnola.
Suggerisco la lettura di questo interessante articolo circa le lezioni imparate e quelle ignorate.
Da qui, dove mi trovo in fondo al mare, si sentono molte rivendicazioni giuste riguardanti il diritto al lavoro, alla vita sociale, anche al divertimento, a volte però pare che si dimentichi la portata della minaccia di fronte alla quale siamo costretti: il virus è un essere che non pensa e che non perde occasione per replicarsi attraverso un organismo ospite.
Ad ogni replicazione l’informazione genetica del virus cambia per cui le varianti sono perfettamente in linea ed aspettate da un punto di vista epidemiologico.
Il vaccino riduce alcuni effetti letali, compresa la possibilità di propagazione del virus ma non è una barriera perfetta.
Le uniche armi a nostra disposizione rimangono il distanziamento sociale, l’igiene personale e l’utilizzo di mascherine.
Per quanto tempo ancora? Secondo me il manifestarsi delle varianti del virus è segno dell’inizio della vera seconda ondata, caratterizzata dai contagi incrociati delle varianti per cui dopo un primo anno soft, aspettiamoci un secondo anno “hard” e forse avremo un terzo anno sopportabile. Il livello di durezza del secondo anno dipende dalle nostre decisioni, cioè se faremo valere le nostre giuste rivendicazioni in merito al diritto alla libertà, al lavoro, alla vita sociale, al divertimento, oppure se rimoduleremo temporaneamente alcune abitudini sulla base della minaccia incombente.
Ma purtroppo, come sa bene la Bibbia (vedi il Salmo 48), “l’uomo nella prosperità non intende”.
E comunque, visto che rimaniamo in uno stato di diritto e non di polizia, non possiamo fare altro che fare appello al buon senso delle persone: prima di qualsiasi diritto, stiamo semplicemente attenti agli assembramenti.
Negli anni 1918 – 1920, a fronte di una popolazione mondiale di circa 2 miliardi, furono contagiate 500 milioni di persone e morirono 50 milioni di persone. Ora la proporzione dei morti conosciuti non è del 10% come un secolo fa ma è del 3 %, il vaccino ci può aiutare, le condizioni igieniche sono migliori ed è migliore la prosperità economica generale. Se la Bibbia non sbaglia, insieme a una maggiore prosperità, purtroppo siamo di fronte a una maggiore difficoltà di comprensione della realtà.
Aiutiamoci a non dimenticare la realtà della condizione umana e la realtà biologica di cui siamo costituiti.
Vi abbraccio tutt… ehm, vi saluto ottimisticamente con la pinna.
Tonno subito

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