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Un assassino di troppo di Sjöwall – Wahlöö

Un assassino di troppo di Sjöwall - Wahlöö
Arresto from Pixabay

Uno dei primi romanzi della famosa serie del commissario Martin Beck. Un giallo “politico” del 1974, in cui gli autori, coniugi e attivisti del partito comunista, si servono della narrazione per attaccare i metodi della polizia e mettere in discussione la società borghese e la politica socialdemocratica.

Protagonista è il mondo dei giovani svedesi, che sull’onda della rivoluzione del ’68, contestano le famiglie di appartenenza, e ricercano, pur nella disillusione già percepibile e con modi non sempre pacifici, una nuova dimensione esistenziale nella libertà dai vincoli di qualunque tipo.

L’uccisione di una donna, apparentemente casalinga senza ombre, riporta agli onori della cronaca un vicino, già condannato per omicidio, e tornato in libertà dopo aver scontato la pena. A questa indagine si affianca quella di uno studente in fuga dopo uno scontro a fuoco con la polizia . Il racconto si dipana tra il sud della Svezia e Stoccolma, con poliziotti sull’orlo delle dimissioni e famiglie borghesi dove tutto sembra fluire senza scossoni e interrogativi, per poi riunirsi in una conclusione inaspettata e amara.

Dalla denuncia degli autori, evidentemente di parte, emerge uno spaccato a volte ironico, spesso drammatico, di una società con tanti e profondi problemi in contrasto con l’immagine della Svezia che ci è stata propagandata come nazione all’avanguardia per i risultati nella politica sociale e nel benessere conseguente.

Pesce Palla