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Popoli ed eventi fondativi: La battaglia di Avarayr e il destino dell’Europa (parte 1)

I popoli e le nazioni si fondano sempre su un evento fondativo, si diceva. Ci sono popoli che sono stati fondati (Israele) e popoli che si sono auto-fondati o che hanno interpretato come fondativi degli eventi storici costruiti ad hoc. Arriva un momento in cui un gruppo umano sperimenta un evento che fa prendere coscienza di sé come insieme che condivide il proprio destino. L’appartenenza all’evento sperimentato è un carattere costitutivo di un popolo. Inoltre l’albero si fonda sul seme e il seme è l’albero in potenza, ma occorre tutto un processo per arrivare all’albero e per avere i frutti che mostreranno la bontà della pianta. Per noi Europei la sfida più grande della nostra storia è riscoprire a cosa apparteniamo, e tutto il processo di crescita.

Dopo la morte di Gesù Cristo, Taddeo e Bartolomeo, e probabilmente Tommaso, evangelizzarono l’Armenia. Questo fu il primo seme. San Gregorio illuminatore fondò la Chiesa Armena nel 301. Dopo essere stato imprigionato per più di un decennio in una cava sottoterra, guarì il re Tiridate, il quale si converti al cristianesimo e lo proclamò religione di stato. Gregorio ebbe una visione di Gesù che gli diceva: “Sii attento a conservare la tua tradizione, eredità che ti fu affidata dal Signore Gesù Cristo; costruisci il tempio nel nome di Dio nel luogo che ti fu mostrato (lì venne costruita nel 301 la cattedrale di Etchmiazin, sede della Chiesa Armena), e costruisci le testimonianze dei santi (le chiese) nel luogo dove esse si fecero sacrificio per essere vivi nella speranza nella Divinità. Le ferite guariranno e la predicazione avrà successo e si accrescerà quotidianamente, giorno per giorno, per portare ognuno al compimento della fede perfetta del Cristo”.
Gregorio allora si adoperò per inviare in ogni regione preti e convertire il popolo, costruire chiese e scuole e distruggere gli idoli pagani. Gregorio cambio letteralmente la faccia alla nazione armena che diventò popolo. Popolo, nel senso di realtà nuova derivante dall’incontro con Cristo.

Un secolo dopo i persiani volevano convertire gli armeni al mazdeismo. San Vartan, capo della delegazione armena in terra persiana, su consiglio dei principi armeni accetta una conversione di facciata per salvare la pelle. Il re persiano li obbligherà a portare in patria 700 magi sacerdoti persiani, per convertire gli armeni. Ma durante il ritorno in patria Vartan sente che non è più lo stesso. Si sente come Pietro.

Aulonocara