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Quo vadis?

Tutti i dati indicano il declino inesorabile del cristianesimo in occidente e la rapida sostituzione della popolazione cristiana con gli emigranti mussulmani.
Di questo passo, entro 47 anni, quando i nostri figli avranno 50 anni, dal 30% al 50% della popolazione europea sarà musulmana.
Benedetto XVI ha prospettato la sopravvivenza nel futuro di minoranze creative che manterranno viva la fede. Non più popoli e nazioni ma gruppi e movimenti.
Questo messaggio lo si evince anche da certi discorsi di Giovanni Paolo II.
Mi vengono spontanee delle domande, dato che noi armeni siamo scappati dall’oriente a causa delle persecuzioni musulmane, e vorrei aprire un dibattito.
Cosa dobbiamo imparare dalla storia del declino del cristianesimo in oriente? E cosa hanno da insegnare all’occidente minoranze come armeni, copti, siriaci, etc., che hanno conservato la fede nel tempo in mezzo a croniche persecuzioni.?
Cosa dobbiamo imparare da nazioni come i russi, gli armeni e i polacchi? In Russia vengono aperte 1000 chiese nuove ogni anno mentre i polacchi organizzano rosari di massa per chiedere a Dio di rimanere fedeli a Cristo.
Se è vero che il cristianesimo armeno e copto dovranno ancora dimostrare di reggere davanti alla modernità (li è iniziata solo a inizio secolo scorso), quello russo ha passato per ora la prova dell’annientamento comunista.
E che dire dell’Africa dove le conversioni sono numerosissime?
Possibile che alla fine l’islam riesca sempre a sopraffarci?

Aulonocara