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Suffragio universale?

Che dire? Greta sta facendo rapidamente scuola, e in Italia c’è qualche allievo che è riuscito a superare anche la maestra. Non si tratta peraltro di un allievo qualunque, ma addirittura del quotidiano cattolico Avvenire, che in un recente articolo sostiene che “l’urgenza della questione ambientale, e la conseguente entrata sulla scena pubblica del pensiero dei ragazzi grazie al movimento Fridays For Future, che rappresenta l’evento politico globale più importante del nuovo millennio, stanno creando oggi le condizioni affinché la proposta di estendere il voto ai bambini venga presa molto sul serio”.

Ora, è già di per sé inquietante definire Fridays For Future l’evento politico globale più importante del nuovo millennio, e fondarsi su di esso per sostenere una tesi senza senso come il voto ai bambini (non ai sedicenni, ai bambini!), ma ciò che è veramente paradossale è l’argomentazione che la supporta: se Greta e i suoi seguaci, infatti, ci ricordano continuamente che l’ambiente va difeso e protetto, nessuno finora, a quanto mi risulta (neppure noi pesci della Spigola…) si era mai spinto a sostenere che all’ambiente occorre riconoscere anche il diritto di voto:

“E anche nella seconda metà del Novecento, quando in quasi tutti i Paesi hanno conosciuto il suffragio universale, in realtà il suffragio non è mai stato veramente universale, perché restavano e ancora restano esseri umani, che potenzialmente avrebbero il diritto di voto ma che di fatto non votano – per non parlare degli animali, dei fiumi, degli oceani, degli insetti, delle piante, che subiscono le scelte votate dagli umani.”

Così, da un lato ho sorriso tra me e me immaginando elefanti, giraffe, coccodrilli pazientemente in coda all’esterno di un seggio elettorale, sondaggisti intenti ad intervistare alberi di ulivo per conoscere le loro intenzioni di voto, fiumi che esondano nelle nostre piazze per ascoltare gli ultimi comizi prima del silenzio elettorale, dall’altro mi sono prefigurato i seri problemi che questa eventuale estensione del suffragio elettorale determinerà (l’Oceano Atlantico avrà diritto di voto in tutti i paesi da lui bagnati, comprese tutte le elezioni comunali e circoscrizionali? Un fiume gravemente inquinato perderà il diritto di voto? Gli uccelli migratori non sarebbero avvantaggiati potendo votare in più paesi rispetto alle altre specie?).

Vi prego, svegliatemi da questo incubo….

Pescespada

Una risposta a “Suffragio universale?”

  1. Nooo, era evidentemente un errore di stampa.
    La vera svolta è il SOFFRITTO universale, vuoi mettere?
    Per la serie “tutto fa brodo” ecco a voi: carote, sedano, cipolle (bianche e rosse, mica discriminiamo!), scalogno per una base universale.
    Poi i primi: carne per ragù, sugo alle 4 carni abruzzesi… e che vogliamo dire di no a un bel sugo di pesce??? Sì, il pesce ma non il tonno per favore.

I commenti sono chiusi.