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Sui diritti di Twitter e Facebook

Sui diritti di Twitter e Facebook
Espulsione from Pixabay

La vicenda dell’espulsione di Trump dai social dopo i gravi fatti di Washington D.C. mette in luce il problema-base che riguarda le piattaforme sociali.

Twitter e Facebook sono aziende proprietarie e, dunque, possono ammettere o espellere chi vogliono esattamente come fa ogni editore e ogni direttore di giornale.
Tuttavia, se è così, sono allora anche responsabili di tutto ciò che viene detto sulla loro piattaforma, come ogni editore o direttore. Chi viene insultato può denunciare, insieme al calunniatore, anche loro.
Purtroppo, invece, le cose non funzionano così: loro possono espellere chi vogliono ma non sono responsabili. Quindi, c’è qualcosa che non va.
Inoltre, va ancora meno che la comunicazione istituzionale di un Paese come l’Italia passi da dirette su una piattaforma privata straniera come Facebook. E’ un altro discorso, ma c’entra con il primo: ora si è visto quanto possa essere pericoloso essere nelle mani di una piattaforma che, giustamente, fa ciò che vuole e attua le sue politiche. Un’istituzione, e tantomeno uno Stato, non può permettersi di essere sotto ricatto.
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