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Venerdì Santo

Oggi la Chiesa fa memoria di un fatto paradossale. Un uomo, chiamato Gesù di Nazaret, che si è detto Dio ed è morto in croce.
Un paradosso: Dio che, pur potendo, non ha distrutto con la sua potenza tutto il male del mondo, ma ha portato tutto il male del mondo su di sé, nella sua carne mortale, fino alla morte più atroce. “Li amò sino alla fine”, dice il Vangelo.
In questi giorni di grandi tragedie, dall’incidente aereo della Germanwings, alla brutale morte del giudice turco, agli attentati disumani contro i cristiani in Kenya emerge la domanda: “Perché tutto questo? Perché l’uomo può essere capace di atrocità tali? Dov’è la giustizia?”.
Allo stesso modo nella mia vita, spesso così meschina e piena di piccoli e grandi tradimenti o compromessi con la verità. “Dov’è la giustizia? Chi può salvare tutto questo male?”
Don Giussani, anni fa, commentando i Responsori di De Victoria, diceva:
“Ma il tremendo e il pietoso, giustizia e misericordia, come fanno a stare insieme? Come fa a stare insieme il tremendo, cui stiamo partecipando, quest’ingiustizia che ascoltiamo nella polifonia di De Victoria, e il pietoso di Cristo, che ascoltiamo sul volto e nel cuore di Maria? […] Di fronte a questa ingiustizia la Sua misericordia deborda i termini; non è ancora stato trovato il giusto che mi riconosca. L’unica fu Maria. Ma è lo stesso per ciascuno di noi, perché c’è qualcosa in noi – per quanto timido, confuso, contraddittorio – che ti riconosce, Gesù. Dobbiamo lasciare libero, dobbiamo liberare questo angolo di sentimento esatto, di giudizio vero, di affezione incipiente. Dobbiamo lasciare libero il nostro cuore in quanto ha di originalmente giusto di fronte a Cristo. A questo ci invita De Victoria con le sue splendide note.
La polifonia è un vertice: eppure, ricercare la verità, vivere la verità è una musica ancor più grande delle sinfonie di Beethoven e anche dei mottetti di Palestrina e De Victoria: a questo siamo chiamati.
A questo siamo chiamati! A ricercare la verità, a vivere la verità!
Il paradosso dei paradossi, infatti, è che Cristo, dopo essere morto, è risorto, vincendo la morte e il male.

Stella marina